Adottare un gatto anziano è una scelta che può cambiarti la vita in mille modi.

 

I gatti anziani sono spesso molto affettuosi e coccoloni. Sanno apprezzare la compagnia umana e si adattano facilmente alla vita domestica. Inoltre, hanno bisogno di cure specifiche e di molta attenzione, il che li rende un vero e proprio membro della famiglia.

 

Ma la cosa più bella di un gatto anziano è il suo passato: ogni gatto racconta una storia, e adottando un gatto anziano si è in grado di dare una seconda possibilità a un animale che ha già tanto da raccontare. Puoi dare a lui la gioia di una vita felice e di momenti preziosi accanto a te.

 

Non è facile, ovviamente. Adottare un gatto anziano può richiedere molta pazienza e cura, ma il risultato è prezioso. Non solo aumenti il tuo amore per i gatti, ma anche la tua empatia per tutte le creature che hanno bisogno di aiuto.

 

La loro gratitudine è infinita e ti daranno l’affetto che meriti. Non c’è nulla di più bello che vedere un gatto anziano che, finalmente, si sente al sicuro e amato.

 

“Quando ho visto Chicco per la prima volta aveva dieci anni ed è stato in foto, con un breve messaggio che raccontava il suo vissuto di sofferenza.

La sua storia mi ha colpita immediatamente.

Mi sono ritrovata subito in ciò che probabilmente stava provando quel micio, ho percepito la sua sofferenza…

 

Ero proprio nel bel mezzo di una delle mie crisi e quella familiarità mi ha subito spinta a desiderare di conoscerlo.

Il primo incontro è stato amore a prima vista, per entrambi. Appena mi ha vista, lui mi ha miagolato e poi ha cominciato a strusciarsi sulla mia mano, io mi sono seduta e lui è salito sulle mie gambe, si è accoccolato lì ed è andato avanti a fare le fusa per quasi due ore.

 

Adesso che Chicco vive con me, è diventato la mia ancora di salvezza.

Io lavoro da casa, e per tutto il tempo in cui sto al computer lui sta sulle mie gambe a tenermi compagnia.

Dorme sempre al mio fianco, e quando di notte mi sveglio in preda agli incubi lui fa le fusa per farmi rilassare e mi fa la pasta sulla pancia.

 

Chicco ha un’insufficienza renale, una cistite cronica e il diabete.

Alcuni mesi fa, la veterinaria che lo segue gli ha dato solo pochi mesi di vita… eppure il mio splendido gatto sta reagendo benissimo alle terapie, si mantiene in forze e sta lottando per la vita.

 

Mi piace pensare che sia un po’ merito dell’amore che condividiamo l’uno per l’altra a tenerci in vita reciprocamente.

 

Non so quanto gli resti da vivere.

Non so per quanto tempo ancora potrò abbracciarlo e sentire le sue zampe  che mi massaggiano la pancia.

Quello che so è che ogni secondo che passo con lui è prezioso tanto per lui quanto per me e che, seppure il nostro rapporto non durerà certamente a lungo quanto sarebbe potuto durare quello con un cucciolo, il legame che ci tiene insieme mi ha lasciato una traccia indelebile.

Una traccia che durerà per sempre”.